Famiglia R. – Germania

  • 12.12.2016

Famiglia B.-V.

Anonym_swissfetus
  • 05.09.2016

Gentile Dottoressa Ochsenbein,
ci sembra ieri quando siamo arrivati da Lei per una visita urgente e ci ha comunicato che la salute delle nostre figlie era in pericolo. Ci ha poi illustrato le possibilità che ci restavano e per noi è stato subito chiaro che avremmo optato per la divisione della placenta via laser. Una decisione che, lo possiamo dire, è stata la migliore della nostra vita.

Le nostre gemelle Noemi (gemella B, pantalone bianco) e Michelle (gemella A, pantalone rosa) crescono benissimo e dopo il primo controllo possiamo anche confermare che si stanno sviluppando molto bene.
In realtà saremmo voluti venire a trovarla in ospedale con le piccoline, ma Lei era in vacanza. Ecco perché Le scriviamo. Desideriamo ringraziare nuovamente Lei e il Suo team per la fantastica assistenza ricevuta all’Ospedale universitario. Senza il Suo coraggioso intervento (anche con il taglio cesareo) le nostre piccole non avrebbero avuto nessuna possibilità. Lei ha salvato la vita delle nostre figlie e questo noi non lo dimenticheremo mai!
Cordiali saluti,
famiglia B.-V.

Famiglia Sarabieva – Russia

  • 10.09.2015

Siamo Ekaterina e Alexey Sarabiev, una piccola famiglia russa. Viviamo in una piccola città vicino Mosca. Quando, alla 21a settimana di gravidanza, ci fu diagnosticata una malformazione del feto detta “spina bifida” rimanemmo scioccati. Ma ricevemmo l’aiuto degli specialisti del centro di chirurgia fetale dell’Ospedale universitario pediatrico di Zurigo.

I medici eseguirono una complicata operazione di chirurgia fetale per ricostruire la schiena aperta e mi aiutarono durante la mia riabilitazione e nella preparazione al parto. Nostro figlio Feodor è nato il 28 luglio 2015. Alla nascita il difetto alla colonna vertebrale era completamente risolto e Feodor poteva muovere le gambe. Dopo alcune analisi approfondite sulle condizioni del bambino, fu chiaro che l’operazione non era stata inutile e che avevamo raggiunto il nostro obiettivo. Cervello, vescica, gambe: tutto funzionava. Ovviamente sono rimaste un paio di limitazioni anatomiche, ma queste sembrano non avere effetti sostanziali sulla qualità della vita di nostro figlio.
Vorremmo sottolineare l’elevata professionalità dell’intero team multidisciplinare. Prima dell’operazione furono eseguite analisi approfondite e complete. Sulla base di questi risultati il Prof. Meuli ci illustrò quali erano le opportunità per nostro figlio, ma anche quali fossero i rischi per la madre. Durante tutto il periodo del trattamento venimmo assistiti dalla coordinatrice del programma di chirurgia fetale, Barbara Casanova. Lei ci ha aiutati a risolvere tutti i problemi non di natura medica. Inoltre, il nostro ringraziamento va anche al Prof. Zimmermann, al Prof. Ochsenbein, al Dr. Krähenmann e a tutti gli altri medici, al personale di assistenza e alle ostetriche della Clinica di ostetricia dell’Ospedale universitario di Zurigo per l’assistenza molto attenta durante il lungo periodo di degenza in ospedale. Gli specialisti del centro di chirurgia fetale hanno fatto tutto il possibile affinché nostro figlio potesse avere una vita gratificante.

Feodor oggi ha 6 settimane e finora sta andando tutto bene.

Famiglia Godia del Amo – Inghilterra

  • 17.07.2015

Stavamo aspettando il nostro secondo figlio e alla 20a settimana di gravidanza andammo tranquilli e felici a fare un’ecografia per scoprire se avremmo avuto un bambino o una bambina. Durante l’esame ci comunicarono che il nostro piccolo era affetto da “spina bifida”.

Non sapevamo esattamente che cosa significasse e all’ospedale ci dissero soltanto che si trattava di un danno importante alla colonna vertebrale e che il nostro bambino avrebbe avuto dei gravi handicap. Il quadro che ricevemmo dall’ospedale era devastante, perché da quello che ci dissero non si poteva fare niente per il bambino. Poco dopo la diagnosi, però, un nostro amico ci disse che aveva sentito parlare di operazioni intrauterine. Scoprimmo quindi che gli esperti di queste operazioni lavoravano a Zurigo. Ci mettemmo in contatto con il team tramite la pagina Internet per chiedere se vi era qualche possibilità di aiutare il nostro bambino e un attimo dopo ricevemmo la seguente risposta incoraggiante e piacevole del Prof. Meuli: “Sì, certo, possiamo farlo e vi aiuteremo!”
Sin dai primi contatti, durante tutti gli accertamenti e nel corso dell’operazione abbiamo sempre ricevuto la migliore assistenza e tutte le attenzioni del caso. Al Prof. Meuli, al Dr. Möhrlen e al Dr. Mazzone, al Dr. Zimmermann, al Dr. Ochsenbein e al Dr. Krähenmann, alla coordinatrice internazionale Barbara Casanova, a tutto il personale di servizio e ai medici del reparto di terapia intensiva e di neonatologia: grazie mille per aver aiutato davvero tutta la nostra famiglia e, in particolare, il nostro piccolo tesoro! Qui siamo in ottime mani.

Una famiglia dall’Austria

  • 15.07.2015

“La schiena di vostro figlio è aperta.” Alla 20a settimana di gravidanza ci cadde il mondo addosso. Paura, rabbia, i continui “perché”… Probabilmente molti dei lettori di questo sito conoscono fin troppo bene la furia di emozioni che provavamo in quel periodo.

Soltanto una serie di casualità del tutto improbabili ci permise di venire a sapere che il “nostro problema” poteva essere trattato già a livello intrauterino, ma in Austria a quei tempi nessuno conosceva questa tecnica. Eravamo i primi non svizzeri a essere operati a Zurigo. Durante i primi colloqui di consulenza e spiegazione, nei primi giorni davvero difficili dopo l’intervento, durante la lunga degenza in ospedale, al momento della tanto agognata nascita di nostro figlio e nel corso della sua permanenza all’Ospedale pediatrico ci siamo sempre sentiti assistiti nel migliore dei modi e abbiamo sempre pensato di essere in buone mani.
Sono passati due anni e ora, ripensando a quel periodo, vorremmo cogliere l’occasione per ringraziare davvero di cuore il Prof. Dr. Meuli, il Prof. Dr. Zimmermann, il Dr. Möhrlen e il Prof. Dr. Ochsenbein: grazie per tutta l’attenzione, l’umanità, le visite giornaliere mentre ero a letto e, ovviamente, per il “piccolo miracolo” che avete compiuto su nostro figlio! Adesso nostro figlio ha 20 mesi e nei giorni migliori riesce a fare qualche passo senza alcun aiuto. Vorremmo ringraziare anche tutto il personale del reparto prenatale: grazie per la fantastica assistenza, le piacevoli chiacchierate e per aver preso sul serio anche i problemi più piccoli. Infine, vorremmo dire grazie a tutti i medici e agli assistenti dell’Ospedale pediatrico, in particolare quelli del reparto neonatale: grazie per aver assistito con amore nostro figlio e per tutti quei piccoli gesti che ci facevano sentire che Felix non era mai solo!
È un passo difficile, ma quando i genitori decidono di lottare per loro figlio, scegliere di affidarsi all’Ospedale universitario e all’Ospedale pediatrico vuol dire mettersi in ottime mani. Non ci siamo mai pentiti della nostra scelta!

Famiglia S.-W. – Germania

  • 27.03.2015

Quando nel novembre 2014 a seguito di un’ecografia ci comunicarono che il nostro nascituro era affetto da una malformazione chiamata spina bifida, la gioia per la nascita della nostra nuova famiglia si sgretolò. Dopo esserci informati a lungo su questo tema venimmo a conoscenza della possibilità di eseguire degli interventi prenatali.

Dato che la maggior parte dei medici in Germania era molto scettica circa le possibilità di un intervento intrauterino sul mielomeningocele e non ci aveva fornito informazioni esaustive in merito, decidemmo di partire da Monaco alla volta di Zurigo per ottenere informazioni di persona. Dopo una RMT e un’ecografia approfondita incontrammo il Prof. Meuli per un colloquio. Discutemmo di tutti i dettagli dell’operazione e dei possibili miglioramenti che l’operazione avrebbe potuto garantire alla qualità della vita di nostro figlio. Il professore ci disse anche nessuno può fare miracoli e ci illustrò quali erano i rischi legati all’operazione. Nonostante l’operazione ci apparisse come una vera “avventura”, capimmo quasi subito che volevamo affrontare questo percorso insieme al team interdisciplinare di Zurigo. Il profondo rispetto e la trasparenza dimostrata dal personale furono decisivi nella nostra scelta di effettuare l’operazione, che ebbe luogo alla 25° settimana di gravidanza.
Non ce ne siamo mai pentiti. Abbiamo soltanto ricordi positivi anche dei mesi successivi all’operazione trascorsi nel reparto prenatale dell’Ospedale universitario. La competenza, la cortesia e il livello di assistenza dei medici, delle ostetriche e del personale di servizio hanno reso molto piacevole la permanenza. Anche la comunicazione tra i vari reparti è stata esemplare.
Nostro figlio Levi è nato a marzo 2015 e ora ha un anno. Sta crescendo splendidamente. Presenta le disfunzioni tipiche della spina bifida, ma in modo molto meno pronunciato e sicuramente in forma meno grave rispetto alla diagnosi iniziale. Siamo ancora costantemente in contatto con l’Ospedale pediatrico di Zurigo per i controlli e con i medici, a cui possiamo rivolgerci in qualsiasi momento in caso di domande. Cogliamo l’occasione per ringraziare di cuore ancora una volta tutti i medici che hanno assistito Levi prima e dopo la nascita, nonché il personale di assistenza del reparto J dell’Ospedale universitario e della neonatologia dell’Ospedale pediatrico.

Famiglia K. – Svizzera

  • 02.11.2014

Dopo che a nostra figlia fu diagnosticata la spina bifida, ci venne presentata la possibilità di un intervento di chirurgia fetale aperta. Dopo dei brevi esami preliminari presso l’Ospedale pediatrico di Zurigo, il Dr. Möhrlen ci fornì tutte le informazioni del caso sulle opportunità e i rischi legati a un intervento di questo tipo. Eravamo intenzionati a offrire a nostra figlia solo le migliori possibilità e così decidemmo di eseguire l’operazione.

Il Prof. Dr. Meuli e il team interdisciplinare che eseguirono l’operazione sulla nascitura, ci diedero la speranza e la fiducia che alla fine tutto sarebbe andato bene.Durante la degenza ospedaliera nella clinica ginecologica dell’Ospedale universitario di Zurigo il team medico del Prof. Dr. Zimmermann, del Prof. Dr. Ochsenbein e del Dr. Krähenmann, ma anche il personale di assistenza, ci riservarono un trattamento e una consulenza impeccabili, sia dal punto di vista medico che interpersonale. La bambina nacque con taglio cesareo alla 36,4a settimana di gravidanza senza nessun tipo di complicazione. Oggi nostra figlia ha cinque mesi. Quando il suo volto radioso ci regala un sorriso, dimentichiamo tutte le preoccupazioni e le situazioni che abbiamo vissuto in questo periodo e siamo molto orgogliosi di aver scelto questa strada. Guardiamo con ottimismo alla collaborazione futura con il personale medico estremamente competente dell’Ospedale pediatrico di Zurigo e vorremmo cogliere l’occasione per ringraziare di cuore tutte le persone che sono state coinvolte e che hanno contribuito fino a questo momento al processo di guarigione di nostra figlia.

Famiglia R. (2014) – Svizzera

  • 2014

È passato esattamente un anno dall’intervento al laser. Chi avrebbe mai pensato allora che oggi questi due bambini fantastici, eccezionali, divertenti, buoni e SANI avrebbero reso tanto felice la nostra vita familiare?

Vi mando un fortissimo abbraccio da qui! GRAZIE!!

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