Spina bifida

Nell’ambito dello sviluppo embrionale, la placca del midollo spinale si chiude 2 settimane dopo l’ovulazione trasformandosi in un tubo intorno al quale si forma la colonna vertebrale protettiva. Se questo passaggio si interrompe in un punto, queste strutture estremamente fragili restano scoperte in superficie e sono danneggiate dal liquido amniotico e dal contatto meccanico con la parete del ventre materno (1). Prima di 24 settimane il midollo spinale è spesso ancora intatto (2). Se si verifica un danno non ci sono possibilità di curare questi gravi disturbi neurologici. Questo comporta una sorta di paraplegia, spesso accompagnata da idrocefalo. Si consiglia quindi un esame e una consulenza il prima possibile in merito a un’eventuale intervento prenatale.

Questa grave malformazione si diagnostica sempre con un’ecografia. Nell’immagine si vede come improvvisamente manchino delle parti molli sopra la colonna vertebrale (1). Una risonanza magnetica può mostrare con precisione ancora maggiore le condizioni anatomiche e deve essere eseguita sempre se si prende in considerazione la possibilità di un intervento prenatale (2). Nell’immagine si vede inoltre chiaramente l’ingrossamento dei ventricoli cerebrali (freccia nera).

La terapia standard per una malformazione alla quale non si sia sopperito mediante chirurgia fetale consiste in una chiusura nei primi giorni dopo la nascita. Purtroppo questo non ha alcun effetto sulla paraplegia, perché il danno è già avvenuto. Dal 2011 si è constatato che grazie all’intervento prenatale, ovvero fetale, ci sono possibilità di ottenere significativi miglioramenti sia per la paraplegia che per l’idrocefalo. Un’operazione fetale è quindi un’alternativa importante all’operazione post-natale. Il nostro centro offre questa possibilità e ha già condotto con successo ripetute operazioni prenatali.

Al termine di un’operazione dopo la nascita, il bambino deve fare i conti con una paralisi a vita del corpo al di sotto del punto aperto sulla schiena, spesso accompagnata da idrocefalo che necessita di terapie, dall’uso di una sedia a rotelle e da disfunzioni urinarie e sessuali, nonché enormi problemi alla schiena (1 Immagine della sedia a rotelle). I bambini operati in stato prenatale possono avere un grado di disabilità molto minore. La clip (2) mostra un bambino svizzero di 10 anni operato.

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